La Caccia

 

La caccia costituiva nel passato una delle fonti di alimentazione a basso costo Trappole.jpg (31615 byte)  
praticata da molti degli abitanti delle valli bresciane.
Ancora oggi la fama di cacciatori e consumatori di selvaggina circonda i valligiani della provincia bresciana.
La caccia, in assenza di armi da fuoco, era praticata con trappole di varia foggia. La più nota e diffusa era l’archetto. Era costituito da una molla in legno ad arco ( archet ) che tesa da uno spago, arricchita con l’esca ( marosen ), bloccava allo scatto della chiave ( ciaf ) la preda nel cappio.
Doppiette.jpg (34655 byte) Gli archetti erano disposti sulle tese, per le quali erano tenute regolari aste comunali. Altre trappole erano i lacci, basati sullo stesso principio degli archetti ma posati a terra per fagiani, beccacce, lepri, tassi, poi erano usate le tagliole per volpi, lupi e caprioli. Fino a pochi anni fa dalle "basse" salivano in primavera inoltrata i raccoglitori di poiane ( gainei ); queste venivano catturate con reti a budello e gabbie ( cashoi ) e rivendute in pianura ai cacciatori di allodole.
In passato vi erano pure le trappole a fossa per predatori di grossa taglia come orsi e lupi ( luf ).
L’osservazione secolare delle migrazioni degli uccelli come tordi, cesene, frisoni, cincie ed altri suggerì la costruzione, in particolari zone dette di "passo", dei roccoli, ingegnose installazioni con piante a cortine successive, predisposte per la posa di reti, trappole e panie, sorta di rametti messi a guisa di alberello, coperti di vischio su cui restavano intrappolati gli uccelli di passata.
Trapp.Lupo2.jpg (43567 byte) Vi erano poi i capanni da caccia ( baitei ) più recenti perché utilizzati dopo il diffondersi delle armi da fuoco a scopi venatori: la Valle Trompia, culla delle fabbriche d’armi da caccia, è disseminata di Trapp.Lupo.jpg (28916 byte) capanni da caccia tanto da essere conosciuta come l’epicentro della cultura della polenta e uccelli ( polenta e osei ) del Nord Italia.
Non vanno dimenticati, pur essendo di secondaria importanza, la raccolta di lumache, rane e gamberi di fiume, cacce che venivano effettuate in  primavera ed estate.

 

 

 Bosco

 Religiosità Tessitura  A. Formaggio   Scuola   Falegname
 Calzolaio Animali e Terra A Medico La Casa Alimentazione Ferro Battuto

 

 HOME

  Didattica M.

Visita Virtuale